Gli strumenti della sorveglianza di massa
Dalla Gotham di Palantir ai volti indicizzati di Clearview: mappare la sorveglianza globale tra algoritmi, dati e controllo sociale
Palantir (Gotham, Foundry, Atlas)
Tipologia: piattaforme di analisi dati e intelligence
Funzione principale: integrare e correlare grandi quantità di dati da fonti eterogenee (polizia, servizi sociali, sanità, social media, registri pubblici) per generare profili individuali, visualizzazioni di rete e insight predittivi.
Come funziona
- Non “raccoglie” direttamente dati biometrici o immagini, ma centralizza dati già acquisiti da terze parti (autorità pubbliche o partner) e crea correlazioni complesse.
- Offre strumenti per identificare connessioni tra individui, modelli di mobilità, comportamenti considerati “rischiosi”.
Usi tipici
- Intelligence e sicurezza nazionale
- Forze di polizia (analisi criminale e apertura di inchieste)
- Contro-terrorismo
- In alcuni casi applicazioni militari e di frontiera connessi a grandi progetti governativi.
Caratteristiche
- Black box: algoritmi e processi non pubblicamente verificabili, creando difficoltà di supervisione.
- Ampia interoperabilità con dataset eterogenei.
- Nessuna trasparenza pubblica reale sui modelli predittivi o su quali correlazioni vengano considerate “anomale”.
Preoccupazioni
- Aggregazione profonda di dati personali su larga scala.
- Possibile uso in contesti polizieschi o de i migranti (casi negli Stati Uniti).
- Perdita di sovranità dei dati una volta che questi vengono “centralizzati”.
Clearview AI
Tipologia: riconoscimento facciale massivo basato su un enorme database di immagini
Funzione principale: confrontare una foto o frame video con un archivio di miliardi di immagini raccolte online.
Come funziona
- Estrae volti da immagini pubbliche disponibili su internet (social network, siti web ecc.) e li indicizza in un database per matching rapido.
- Le forze dell’ordine possono caricare una foto per ottenere possibili corrispondenze.
Ubiquità e scala
- Oltre 20 miliardi di immagini indicizzate, almeno nei suoi anni di attività più intensa.
- Licenze vendute a numerose agenzie, interamente a loro discrezione.
Problemi principali
- Raccolta senza consenso: immagini biometriche trattate senza esplicita autorizzazione delle persone raffigurate.
- Violazioni normative: divieti in Canada, sanzioni in Europa per raccolta non in linea con GDPR e altri standard.
- Potenziale discriminazione: dati non informati e consenso assente aumentano rischi di abuso e sorveglianza indiscriminata.
Sistemi governativi di sorveglianza su larga scala (PRISM, Boundless Informant, Tempora)
Questi non sono prodotti “commerciali” ma programmi di intelligence statali:
PRISM (USA)
Società di sorveglianza elettronica e telecomunicazioni per raccogliere traffico Internet, email e metadati attraverso fornitori di servizi.
Boundless Informant (NSA)
Analizza metadati raccolti a livello globale, consentendo di visualizzare la quantità di dati intercettati per area geografica.
Tempora (UK)
Programma legato al GCHQ che analizzava grandi volumi di traffico Internet intercettato da infrastrutture di rete.
Questi esempi storici mostrano come la sorveglianza informatica globale non sia solo una questione di privati, ma anche di programmi statali che raccolgono dati su scala planetaria.
Altri strumenti e contesti
Oltre ai due esempi principali, esistono altre tecnologie di sorveglianza e analisi avanzata:
- Predictive policing systems (algoritmi che cercano di anticipare reati sulla base di dati storici).
- Sistemi ALPR (Automatic License Plate Recognition) usati per tracciare movimenti di veicoli.
- Social media monitoring tools usati per profilare conversazioni e tendenze.
Temi comuni tra questi sistemi
Opacity: molti di questi strumenti operano in modo opaco, difficili da ispezionare dall’esterno.
Centralizzazione: convertono dati frammentati in profili coerenti di individui o gruppi.
Potere discrezionale: nei fatti, chi controlla questi sistemi decide cosa è rischio, anomalia o meritevole di attenzione.
Regolamentazione incerta: in molte giurisdizioni leggi come il GDPR cercano di limitare questi usi, ma la loro applicazione resta parziale o difficile.
Conclusione (descrittiva)
I sistemi e software di sorveglianza di massa includono sia piattaforme commerciali che strumenti istituzionali di intelligence. Ognuno funziona integrando, connettendo o analizzando grandi quantità di dati umani, spesso con scarso controllo pubblico e forte dipendenza da algoritmi proprietari e tecnologie poco trasparenti. Le implicazioni di questi strumenti vanno dalla sicurezza nazionale alla gestione dell’ordine pubblico, fino alle pratiche di monitoraggio quotidiano che toccano direttamente i cittadini.