PROPOSTA LUMEN PER IL DECORO DEMOCRATICO INVERTITO
Constatato che i muri continuano ostinatamente a parlare senza autorizzazione; considerato che le campagne elettorali producono ogni anno quantità industriali di carta, sorrisi e promesse destinate a diventare rifiuto speciale entro quarantotto ore dalla chiusura dei seggi; preso atto che la cittadinanza dedica molta più attenzione a una scritta “TI AMO MARIA” comparsa alle tre di notte che a un manifesto elettorale costato migliaia di euro; si propone la grande riforma del paesaggio democratico urbano. Da oggi i candidati potranno svolgere la propria propaganda esclusivamente a bomboletta spray. I programmi politici dovranno comparire sui muri, sui sottopassi, sulle serrande e sui piloni della tangenziale, possibilmente con calligrafia incerta e grammatica emotiva. I candidati saranno valutati non più sulla base delle promesse, ma sulla qualità del tratto, la tenuta del colore e la capacità di centrare una superficie verticale in condizioni di scarsa illuminazione. Gli spazi di affissione elettorale verranno invece riservati alle autentiche scritte murarie della cittadinanza. Finalmente il patrimonio comunicativo spontaneo verrà catalogato, numerato e protetto da apposite cornici antiriflesso. Le dichiarazioni d’amore occuperanno il posto delle liste civiche. Le crisi esistenziali sostituiranno gli slogan istituzionali. Le poesie involontarie prenderanno il posto delle promesse fiscali. I cittadini potranno così passeggiare davanti a pannelli ordinati e decorosi leggendo, in perfetto allineamento grafico. Gli studiosi di urbanistica prevedono un netto miglioramento della qualità estetica della città. I politologi prevedono invece che nessuno riuscirà più a distinguere una scritta abusiva da un programma di governo. Ma alcuni osservatori sostengono che questo problema esista già. La riforma produrrà inoltre un vantaggio ambientale considerevole.
Le promesse elettorali, essendo spruzzate direttamente sui muri, dureranno mediamente quanto le opere che promettono. Per garantire il decoro urbano, ogni scritta verrà immediatamente classificata in una delle seguenti categorie:
- Graffito
- Arte urbana
- Manifesto politico
- Delirio romantico
- Piano strategico metropolitano
Le ultime due categorie continueranno a essere indistinguibili. La città del futuro sarà finalmente pulita. Non perché non ci saranno più scritte. Ma perché non ci sarà più alcuna differenza tra chi scrive sui muri e chi scrive per governarla