Le persone

Com.bo – Assemblea dei Comitati di Bologna

1) I Comitati Cittadini di Bologna che si occupano di proteggere i territori e le condizioni di vita di chi li popola hanno unito le forze in un’assemblea chiamata Com.bo. Il nome non è solo un acronimo, ma richiama la combinazione di energie, idee e comunità. Una “combo” è una combinazione intelligente, dove ogni elemento porta il proprio valore e allo stesso tempo contribuisce a creare una forza collettiva.
Comitati gruppi, associazioni e persone con esperienze, sensibilità e competenze differenti possono trovare uno spazio comune senza perdere la propria autonomia. Molte realtà che operano sul territorio affrontano problemi complessi: ambiente, spazio pubblico, servizi, trasformazioni urbane, qualità della vita, partecipazione democratica. Com.bo nasce per creare connessioni tra quelle che scelgono di incontrarsi, dialogare, collaborare per affrontare insieme le sfide della città e condividere esperienze e strumenti. Lo scopo è di moltiplicare le competenze e trasformare tante energie separate in una presenza collettiva più ampia, riconoscibile, allargata e incisiva.

2) Motivo dell’uscita: Bologna a 40 gradi. Se non si cambia peggiorerà.
In una città resa invivibile dalle ondate di calore, continuano le politiche della giunta rivolte a un unico scopo: reperire investitori privati e fondi pubblici per costruire, asfaltare, creare immobili e infrastrutture. È una corsa compulsiva a mettere le mani su ogni centimetro di suolo, senza alcun progetto urbanistico di cura del territorio, delle persone e della vivibilità. La città in ogni angolo è un cantiere a cielo aperto e ogni giorno escono notizie di nuovi progetti, in un’orgia di asfalto fuori controllo.

3) Documentazione
Venerdì 10 luglio, Com.bo ha portato nelle piazze e nelle vie del centro la realtà, attaccando manifesti e materiali che informano su quello che davvero fa il Comune: A Bologna si muore di caldo e Questo l’ha fatto Lepore