PaP – Potere al Popolo: origini, identità e proposta politica
Potere al Popolo (PaP) è un movimento politico italiano nato verso la fine del 2017 inizi 2018 dalla volontà di realtà sociali, reti civiche, collettivi, associazioni, comitati, sindacati di base e cittadinanza attiva presenti su tutto il territorio italiano, di riunirsi e partecipare alle elezioni del 2018 portando un progetto che racchiudeva e ancora oggi racchiude tutte le istanze di giustizia ed equità sociale, redistribuzione della ricchezza, ambientalismo e partecipazione democratica.
Fin dalla sua nascita, il movimento si è caratterizzato per un’organizzazione fortemente radicata nei territori e per una struttura che privilegia assemblee locali e processi decisionali partecipati, richiamando a sé tutti quei validi principi che caratterizzarono la vita politica e partitica che consentirono al nostro Paese di liberarci del giogo monarchico e nazifascista. L’idea fondante era ed è quella di costruire una rappresentanza politica che parta dalle esperienze quotidiane di intercettazione delle fragilità, di mutualismo, attivismo e conflitto sociale, piuttosto che dai distanti e auto celebrativi apparati di partito odierni.
Le origini
Il Movimento Potere al Popolo nasce ufficialmente nel novembre 2017 a partire dall’esperienza dell’Ex OPG “Je so’ pazzo” di Napoli, una vecchia struttura psichiatrica di Napoli poi recuperata da volontari e trasformata in uno spazio sociale che è ben presto divenuto luogo di attività culturali e servizi di mutualismo. Questo percorso vede aggregarsi numerose organizzazioni politiche e sociali provenienti da diverse tradizioni della sinistra italiana storica.
Alle elezioni politiche del 2018 il movimento si presenta per la prima volta a livello nazionale, proponendosi come alternativa alle forze politiche presenti nell’arco parlamentare e che, pur mantenendo l’appellativo di “sinistra”, avevano da decenni abbracciato il liberalismo più bieco.
I temi principali
Il programma di Potere al Popolo ha sempre affrontato e affronta temi di carattere economico, sociale e ambientale. Tra i principali:
- contrasto alle disuguaglianze economiche
- difesa e rafforzamento della sanità e della scuola pubblica
- tutela dei diritti dei lavoratori, contrasto alla precarietà e retribuzioni degne
- diritto all’abitare e politiche per l’edilizia pubblica
- ambientalismo, transizione ecologica, accompagnata da garanzie sociali
- difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici
- lotta alle mafie e alla corruzione
- attuazione della Costituzione italiana e ampliamento degli strumenti di partecipazione popolare
Sul piano internazionale il Movimento sostiene una politica estera orientata alla difesa dei popoli oppressi, al contrasto alla guerra come strumento di colonizzazione e risoluzione di controversie internazionali, alla cooperazione internazionale, all’azzeramento progressivo delle spese militari e alla liberazione dal giogo guerrafondaio internazionale.
Organizzazione
Potere al Popolo si organizza attraverso assemblee territoriali distribuite in numerose città italiane. Le decisioni vengono generalmente assunte attraverso momenti assembleari territoriali e poi nazionali, con un’impostazione che si declina nelle specificità locali e limita la centralizzazione delle leadership nazionali.
Nel corso degli anni il Movimento ha attraversato fasi di crescita, riorganizzazione interna e confronto politico, mantenendo tuttavia una presenza costante nelle mobilitazioni sociali, sindacali e ambientaliste.
Attività sul territorio
Pur partecipando alle elezioni, Potere al Popolo si è sempre impegnato in vertenze locali mantenendo l’anima popolare di chi lo ha fondato; le lotte civiche principali riguardano:
- diritto alla casa e difesa dell’edilizia popolare pubblica
- difesa della Sanità, della Salute e della Scuola pubblica
- sostegno ai lavoratori in vertenze sindacali e alla retribuzione equa
- contrasto agli sfratti e alla creazione di degrado sociale
- fiscalità equa
- solidarietà alimentare e mutualismo
- vertenze ambientaliste
- difesa dei beni e dei servizi pubblici
In molte città gli attivisti supportano e/o collaborano con associazioni, comitati e reti civiche su temi specifici legati al territorio.
Presenza politica
Pur non avendo ottenuto una rappresentanza parlamentare a livello nazionale, Potere al Popolo continua a partecipare alle tornate elettorali locali e a concentrare una parte significativa della propria attività sull’organizzazione sociale e sul radicamento nei quartieri.
Una forza partitica della Sinistra radicale italiana
Nel panorama politico italiano Potere al Popolo viene generalmente collocato nell’area della sinistra radicale, in sintesi della sinistra anti sfruttamento, per il suo forte impegno nella attuazione del Socialismo reale contenuto nei Princìpi costituzionali e nella Carta dei Diritti Umani, sulla partecipazione diretta delle persone nelle questioni locali, sul mutualismo e sulla costruzione di sussidiarietà orizzontale, mirata a colmare le lacune delle amministrazioni intervenendo dove le istituzioni arrivano con difficoltà o non arrivano affatto.
La sua attività continua a svilupparsi sia attraverso l’impegno nelle campagne sociali, sia mediante la partecipazione al dibattito pubblico su lavoro, salute, welfare, ambiente e diritti umani e sociali, rivelandosi essere come una delle poche realtà organizzate della sinistra di movimento in Italia.
Attivista diritti umani, sociali, ambientali e contro la violenza su donne e minori. Cofondatrice Associazione Articolo 53.
Prematuro ora fare nomi di gruppi o di singoli prima di esserci confrontati nella dovuta maniera, è un balletto abbastanza imbarazzante che abbiamo visto e vediamo. Scene da rotocalco.
Nostro pensiero e intenzione, prima di parlare di simboli, candidati e liste, è che Lepore abbia anche questo autunno-inverno una serrata opposizione; vorremmo evitare che il Sindaco meno amato della Regione (ma con una base di potere purtroppo ancora troppo solida!) resti libero di portare avanti indisturbato altri progetti devastanti, operazioni di reclutamento e di cosmetica elettorale.
D’altronde la costruzione politica e i passaggi elettorali sono tra le tante cose che si generano e maturano bene soprattutto nell’organizzazione delle rivendicazione sociali, partecipando assieme.