La città

Docenti per il parco è sulla soglia delle 300 firme!

di Antìgene

In una città che ama raccontarsi come laboratorio educativo e culturale, c’è un prato dove si gioca una lezione molto concreta: quella tra il diritto dei bambini a correre sull’erba e l’ostinazione delle istituzioni a occupare quello spazio.

Docenti e personale delle scuole di Bologna hanno deciso di dirlo pubblicamente. Non come gesto simbolico, ma come presa di posizione civile: il Parco Mitilini, Moneta e Stefanini, al Pilastro, non è un vuoto urbano da riempire con l’ennesima struttura. È già pieno. Di relazioni, di gioco libero, di incontri tra generazioni.

Nel prato che il progetto del MuBa vorrebbe trasformare in cantiere si ritrovano bambini, genitori, anziani. È uno dei pochi luoghi dove la città non è mediata da cancelli, regolamenti o biglietti di ingresso. Un pezzo di città che funziona proprio perché non è stato progettato per funzionare.

Per questo docenti e personale della scuola hanno promosso una raccolta firme per chiedere all’amministrazione di fermarsi e riconsiderare il progetto. Nelle prossime settimane la mobilitazione si allargherà: l’appello verrà esteso a tutta la cittadinanza, perché la difesa di uno spazio pubblico non riguarda solo chi lo frequenta ogni giorno, ma l’idea stessa di città che vogliamo costruire.

Chi vive Bologna sa che gli spazi verdi e di gioco libero non sono un lusso accessorio. Sono luoghi di libertà, di socialità e di crescita.

Per questo sosteniamo e diffondiamo questa petizione, primo passo di una raccolta firme che punta a coinvolgere l’intera popolazione della città. Perché un parco pubblico non è uno spazio in attesa di progetto. È già una parte viva della città.

info mail: docentiperilparco@gmail.com, link alla petizione: https://forms.gle/1yKTGUGuRQeZMDWw9

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RACCOLTA FIRME DI DOCENTI E PERSONALE DELLE SCUOLE DI BOLOGNA A SOSTEGNO DELLA LOTTA IN DIFESA DEL PARCO MITILINI-MONETA-STEFANINI AL PILASTRO.

Siamo docenti di ogni ordine e grado delle scuole di Bologna. Vogliamo esprimere pubblicamente la nostra solidarietà alle persone in lotta per la difesa del Parco Mitilini, Moneta e Stefanini del Pilastro. A difendere il parco ci sono giovani, genitori, persone anziane che non comprendono la fermezza con cui l’amministrazione comunale si ostina a voler collocare la struttura del MuBa proprio sopra al prato dove giocano le bambine e i bambini del quartiere. Gli spazi verdi e per il gioco libero sono spazi di libertà, amicizia, creatività, sono i pochi spazi in cui sperimentare la conoscenza degli altri esseri viventi. Chiediamo all’amministrazione comunale di fermare questo progetto e di rinunciare alla politica del pugno di ferro, che impone con la forza un’istituzione culturale in alternativa a un parco pubblico, a un luogo di socialità e a un’area verde.

Firme

Michele Murgioni IC 11 Bologna
Sandro Ciarlariello, Liceo Arcangeli
Stefania Samanta Soldano
Claudia Finetti, IC5
Carmela Letterese IC6
Matteo Vescovi – IS “Serpieri”
Filly Grimaldi iis malpighi odontotecnico
Loredana Agresti, primaria Chiostri – IC 10 Bo
Gianluca Gabrielli, Ic5 bologna
Silvia Di Fresco IISS Keynes di Castel Maggiore
Giuseppe Lastella, I. C. 11 Bologna
Simonetta Enrico, I.C. 11, scuola “A. Saffi”
Gerardo Silvestri Ic11 scuola Romagnoli
Di Pietro Antonietta IC 11 Scuola Adele e Dino Romagnoli
Valeria Giustozzi, Ic11Bologna, scuola Romagnoli
Silvia Bertini, IC11 Romagnoli
Daniela Bonincontro
Assunta Cioffi infanzia Garibaldi ic11
Pasqua Marziliano IC11 Bologna
Maria Michela Sanzone ic 11 Bologna
Silvia Fabbri
Antonia Carbone IC 11 plesso Romagnoli
Romina Placido IC 7 Bologna
Marco Pugliese ic11
Stefania Sinigaglia, IC12 Bologna
Salvatore Panu, IC10, Besta
Chiara Di Giacomi IC 11 scuola Romagnoli
Simona Oliverio IC11 plesso Romagnoli
Maria Concetta Bruccoleri, IC 10 di Bologna
Manuela Scardovi IC11 Bologna
Chiara Calabrese, Manfredi Tanari
Monica Zani IC3
Alfredo Sorrini Liceo Arristico Arcangeli di Bologna
Michele Cutini Giordano Bruno di Budrio
Giovanna Bruccoleri, IC5 Bologna
Paolo Maddaloni Liceo Artistico Arcangeli Bologna
Cosima Spinelli Istituto comprensivo10
Marco Trozzo, IIS Belluzzi Fioravanti, Bologna
Elisabetta Lefons
Emilia Gagliardi IC13
Luigi Bortolani, IC10
Francesco Pelloni – Liceo artistico Arcangeli
Laura Dondi, scuola Romagnoli IC11
Lavinia Cultrera IC10 Besta
Simona Ravara IC11 Bo, scuola Don Minzoni
Lucialba Graziani I.C 11
Martina Viglianti
Noemi Messina ic22scuolamontalcini
Piera Vinci IIS Sirani
Lucia Petroni IC 11 Bologna
Eleonora D’Anna, IC10
Roberto Ragazzi, ex docente della scuola Romagnoli
Sergio Spina
Nilo Zurlo, IC5 bo
Maria Concetta Rubin Liceo Sabin
Stefania Pappalardo Liceo Sabin
Alessandra Gruppioni, docente in pensione
Ernesta Bevar
Laura Castagna
Maria Letizia Ferro scuola primaria Federzoniederzini
Eugenia Rafaniello, IIS Bartolomeo scappi
Giovanna Baccari, Liceo Sabin
Maria Chiara La Farina, IPSAR Veronelli
Rosa Spadafora, IC10 Bologna
Fabrizio Longo
Joel Malpasso, ic11
Emanuela Genovese IC16 Bologna
Pasqualina Giansante, IC 10
Renata Capasso IC 22 Bologna
VALENTINA BAFUMI IC6
Antonio Barocci ic1
Assunta Maria iacopino scuola Tambroni
Luca Castrignanò istituto Aldrovandi Rubbiani Bologna
Francesco Pugliese ic19
Enrico Silvano
Alessandra Pacchioli – Scuola Primaria Don Bosco, IC16
Eleonora Melchiori
Maria Russo, Ic10 Bologna
Vittoria Miceli IC12 BO
Mariarosa Lamanna
Tania Da Vanzo
Maria Grazia De Franceschi, IC11
Tina Puccia
Alessandro Pastore
Petrilla Simona Settembrini ic18
Serena Canova ic17
Paola Galuppo
Gianni De Giuli docente Formazione Professionale
Ambra Aielli, Liceo Sabin
Liana Romano
Marialetizia Ferro,pensionata
Gaia Cristofoletti, IC 10 Bologna
Lara Boselli, IIS Bassi Burgatti
Alessandra Sanna IC3 Bologna
Carla Iavarone ic16
Edoardo Recchi, IC 21 Bologna
Daniela Bonincontro Dino e Adele Romagnoli
Rosella Chirizzi educatrice per l’inclusione scuola dell’infanzia Di Vittorio
Giovanna Guardabasso, Conservatorio Martini, Bologna
Paolo La Valle, IPSIA Corni, Modena
Ignazio Di Natale maestro in pensione
Anna Rimondi pensionata ex insegnante
I.montanari@scuoladelleidee.it
Elsa Caroli IC 17 Bologna
Paolo Savoia, Università di Bologna
Miriam Borgia, università di bologna
Ciro Scalera
Giovanna Melega IC 10 Bologna
Elisabetta Atzeni, ic 15
Maria Matrone IC12
Elena Bonora nido d’ infanzia Bigari
Diletta Diazzi
Nico Maman, Nido d’Infanzia San Donato
Claudia Mazza, IPSAR Veronelli
Ivano Cirillo / Liceo “Laura Bassi”
Sara Deidda
Maria Verdi docente in quiescenza Cpia
Benedetta Masera IC2 Zanotti
Elena Biagini
Federico Ferretti
Maria Adelaide Monzani IC 11BO
Sara Longo docente IRC Plesso Romagnoli
Roberto Panzacchi
Roberto Panzacchi tutor Formazione Professionale
Daniela Bonincontro IC11 Bologna
Sara Longo docente IC 11
Daniela Bonincontro IC11
Paolo Ciaccia UniBO
Silvia Bertini Ic11 Romagnoli
Maria Paola Sanfilippo, I.C 11
Lucia Argentati IC3 Bologna
Domenica Morena ic11bo
Manuela Scardovi IC11 Bologna
Mirjam Julia Papp
Elisa Pagliarani IC Granarolo dell’ Emilia
Sara Lai IC 9
Roberta Fittante IC Granarolo dell’Emilia
Maura Melotti
Silvia Sola IC11
Angela Bettini
Mirjam Papp
Adele Bracci IC di Pianoro
Giacinta Coretti, Romagnoli
Angela Sanzone
Mauro Scalia IC7
Maria Concetta Nardelli IC7
Serra Margherita
Severina Berselli
Eva Gonzato, ITCS Salvemini Casalecchio
Francesca Muratori IC Marzabotto
Fulvio De Angelis, IC Marzabotto
Francisca Rojas
Sabina Muci
Palma Panzarella – IC16 Scuola Don Bosco
Giovanni Loparco IC 10 Bologna
Paolo Massari IC10
Lorenzo Giordani
Saverio Zabaglia crescenzipacinottisirani
Maria Grazia Perugini, liceo Sabin Bologna
Noemi Bermani IC1
Dario Ruggieri, Ic5 Bologna
Veronica Carpineti IC1 San Lazzaro
Francesca Ioannilli, Tutor formazione professionale
Giuseppina Sapio
Rosalia Testasecca IC22 Bologna
Andrea Colombo, IC 11
Antonella Aurelio IC 10 BO
Lorenzo Vignoli
Luca Mortato
Edoardo Marraffa
Concetta Soda IC5
Maria Castegnaro, IC15, scuola primaria Dozza
Daniela Iacovino
Francesca Tota primaria Romagnoli
Alessandro Conti
Simona Guccini
Nicoló Ulissi, tutor didattico CFP
Sandra Farne’
Francesca Mattioli
Valèrie Taccarelli
Silvia Lolli
Luca Fabris, CIOFS-FP/ER Bologna
michele marchese
Valerio Guizzardi
Elisabetta Folloni IC6
Federico Ajello (Hansy Lumen)
Francesca Pedante
Serena Francois I c 11
Elena D’Urso, IC Mondovì 1, Mondovì (CN)
Claudia Corazza
Flavia Clemente ic22bo
Alessandra Romeo,scuola dell’infanzia Arco Guidi Costa
Alessandra Guermandi ITCS “ Mattei” San Lazzaro- Bologna
Federica Falancia Liceo Classico Galvani Bologna
Lorenzo Mari, IIS Montessori Da Vinci (Alto Reno Terme)
Marta Bianchin
Sara Vivenzio, IIS Keynes
Chiara Conti, IIS Montessori Da Vinci, Porretta Terme
Elisabetta Di Primio, Liceo Laura Bassi
Valentina Paradisi, Liceo F.Arcangeli, Bologna
Benedetta Scaramagli I.C. n.9 Bologna
Antonio Florio
Elisa Domenichini, IIS Venturi (Modena)
Iolanda Alfonzi Ic Marco Polo Crevalcore
Daniele Follero ic 8
Carmela Bergonzoni docente sostegno i.c.argelato
Nazarena Santelia / Marco Polo Crevalcore
Giovanna Renzi IC8 Guinizelli Csrracci
Giulia Sensi IC di Monte San Pietro (Bo)
Chiara Fiorio
Luigi Lollini, IC 14, Scuola media A. Volta
Marianna Egidi
Angelo Balestra, Liceo Copernico
Concetta Liberato, ex Liceo Minghetti
Francesca Komel IC4 Imola
Francesca Frascaroli Liceo Minghetti
Elisa Pompilio IC15 Bologna
Alice Z
Andrea Fregni IIS Aldini Valeriani
Giuseppina Maggi – liceo Da Vinci (Casalecchio di R.)
Patrizia Mongiello IC6 Irnerio
Simone Longo
Agostino Bertolotti – Liceo Sabin
Simonetta Paglialunga Scuola Primaria Savio
Vincenzo Facciorusso Manfredi-Tanari Bologna
Giulia Guidotti, scuola secondaria di I grado Marco Polo di Crevalcore
Eliana Leone, Salvemini
Sonia Sarti
Lucia iannotti
Adriano Ciraci, precario (Rambaldi-Valeriani di Imola)
Piazza Emanuela IPC Manfredi
tiziana costa
Fabio Costantini, IC13 Bologna
Milva Calzoni
Ersilia Di Giaconi
Ersilia Di Giaconi
Ersilia Di Giaconi
Patrizia De Caro ITS Cavazzi Pavullo
Silvia Gilli scuola primaria
prof. Paolo Maddaloni, Liceo Artistico “F. Arcangeli”
Stefano Paselli
Elisabetta Degli Esposti Merli
Mirella Lucioli, Bologna, insegnante elementare in pensione
Angelo Recupero IPSAS Aldrovandi Rubbiani
Anna Merloni IC 7 Bologna
Chiara Manoli IC5 Bologna
Francesco Mantuano
Giusti Enzo
Giuseppe Cavaliere (Unibo)
Marco Poggi
Giovanni Sarti IC10
Arianna Papi, ic 18
Monica cassanelli
Enrico Cavalieri, IC Croce di Casalecchio (BO)
Franco Spiritelli, insegnante in pensione
Michela Guerra , I.I.S. Aldini Valeriani
Elisabetta Bianchi
Gabriella Orlando, Itis Belluzzi, insegnante in pensione
Sergio Pagani IIS Majorana Preside in pensione
Giulio Marianacci IIS A. Serpieri Bologna
Enrico Vincenzi, Don Milani
Giulio Ettore Zonta, Scuola dell’infanzia “Al Cinema”
Emanuela Calderone
Camilla Mazzarini IC1San Lazzaro di Savena (Bo)
Adele Paglione insegnante in pensione
Barbara Signoriello
Chiara Di Palma scuola dell’infanzia Al Cinema
Monica Carenzo scuola Al cinema!
Donatella Riberti IC Granarolo
Cecilia Sampieri IIS keynes Castel Maggiore
De Stavola Giuseppe IC Granarolo dell Emilia
Antonia Brancaccio, scuola primaria Granarolo
Lorenzo Gigante, IIS Archimede di San Giovanni in Persiceto
Amadori Anna Rosa
Elena Firinu I.I.S. Archimede di San Giovanni in P.
Fabiana Sorrentino
Lisa Rossi
Stoian Alona
Trokhymenko Artemio
Trokhymenko Oleg
Lisa Buechler, IIS Archimede
Federica Astone ic3 Lame Bologna
Maria Pia Aulicino
Antonia Carbone IC 11 plesso Romagnoli
Romina Placido IC 7 Bologna
Marco Pugliese ic11
Stefania Sinigaglia, IC12 Bologna
Salvatore Panu, IC10, Besta
Chiara Di Giacomi IC 11 scuola Romagnoli
Simona Oliverio IC11 plesso Romagnoli
Maria Concetta Bruccoleri, IC 10 di Bologna
Manuela Scardovi IC11 Bologna
Chiara Calabrese, Manfredi Tanari
Monica Zani IC3
Alfredo Sorrini Liceo Arristico Arcangeli di Bologna
Michele Cutini Giordano Bruno di Budrio
Giovanna Bruccoleri, IC5 Bologna
Paolo Maddaloni Liceo Artistico Arcangeli Bologna
Cosima Spinelli Istituto comprensivo10
Marco Trozzo, IIS Belluzzi Fioravanti, Bologna
Elisabetta Lefons
Emilia Gagliardi IC13
Luigi Bortolani, IC10
Francesco Pelloni – Liceo artistico Arcangeli
Laura Dondi, scuola Romagnoli IC11
Lavinia Cultrera IC10 Besta
Simona Ravara IC11 Bo, scuola Don Minzoni
Lucialba Graziani I.C 11
Martina Viglianti
Noemi Messina ic22scuolamontalcini
Piera Vinci IIS Sirani
Lucia Petroni IC 11 Bologna
Eleonora D’Anna, IC10
Roberto Ragazzi, ex docente della scuola Romagnoli
Sergio Spina
Nilo Zurlo, IC5 bo
Maria Concetta Rubin Liceo Sabin
Stefania Pappalardo Liceo Sabin
Alessandra Gruppioni, docente in pensione
Ernesta Bevar
Laura Castagna
Maria Letizia Ferro scuola primaria Federzoniederzini
Eugenia Rafaniello, IIS Bartolomeo scappi
Giovanna Baccari, Liceo Sabin
Maria Chiara La Farina, IPSAR Veronelli
Rosa Spadafora, IC10 Bologna
Fabrizio Longo
Joel Malpasso, ic11
Emanuela Genovese IC16 Bologna
Pasqualina Giansante, IC 10
Renata Capasso IC 22 Bologna
VALENTINA BAFUMI IC6
Antonio Barocci ic1
Assunta Maria iacopino scuola Tambroni
Luca Castrignanò istituto Aldrovandi Rubbiani Bologna
Francesco Pugliese ic19
Enrico Silvano
Alessandra Pacchioli – Scuola Primaria Don Bosco, IC16
Eleonora Melchiori
Maria Russo, Ic10 Bologna
Vittoria Miceli IC12 BO
Mariarosa Lamanna
Tania Da Vanzo
Maria Grazia De Franceschi, IC11
Tina Puccia
Alessandro Pastore
Petrilla Simona Settembrini ic18
Serena Canova ic17
Paola Galuppo
Gianni De Giuli docente Formazione Professionale
Ambra Aielli, Liceo Sabin
Liana Romano
Marialetizia Ferro,pensionata
Gaia Cristofoletti, IC 10 Bologna
Lara Boselli, IIS Bassi Burgatti
Alessandra Sanna IC3 Bologna
Carla Iavarone ic16
Edoardo Recchi, IC 21 Bologna
Daniela Bonincontro Dino e Adele Romagnoli
Rosella Chirizzi educatrice per l’inclusione scuola dell’infanzia Di Vittorio
Giovanna Guardabasso, Conservatorio Martini, Bologna
Paolo La Valle, IPSIA Corni, Modena
Ignazio Di Natale maestro in pensione
Anna Rimondi pensionata ex insegnante
I.montanari@scuoladelleidee.it
Elsa Caroli IC 17 Bologna
Paolo Savoia, Università di Bologna
Miriam Borgia, università di bologna
Ciro Scalera
Giovanna Melega IC 10 Bologna
Elisabetta Atzeni, ic 15
Maria Matrone IC12
Elena Bonora nido d’ infanzia Bigari
Diletta Diazzi
Nico Maman, Nido d’Infanzia San Donato
Claudia Mazza, IPSAR Veronelli
Ivano Cirillo / Liceo “Laura Bassi”
Sara Deidda
Maria Verdi docente in quiescenza Cpia
Benedetta Masera IC2 Zanotti
Elena Biagini
Federico Ferretti
Maria Adelaide Monzani IC 11BO
Sara Longo docente IRC Plesso Romagnoli
Roberto Panzacchi
Roberto Panzacchi tutor Formazione Professionale
Daniela Bonincontro IC11 Bologna
Sara Longo docente IC 11
Daniela Bonincontro IC11
Paolo Ciaccia UniBO
Silvia Bertini Ic11 Romagnoli
Maria Paola Sanfilippo, I.C 11
Lucia Argentati IC3 Bologna
Domenica Morena ic11bo
Manuela Scardovi IC11 Bologna
Mirjam Julia Papp
Elisa Pagliarani IC Granarolo dell’ Emilia
Sara Lai IC 9
Roberta Fittante IC Granarolo dell’Emilia
Maura Melotti
Silvia Sola IC11
Angela Bettini
Mirjam Papp
Adele Bracci IC di Pianoro
Giacinta Coretti, Romagnoli
Angela Sanzone
Mauro Scalia IC7
Maria Concetta Nardelli IC7
Serra Margherita
Severina Berselli
Eva Gonzato, ITCS Salvemini Casalecchio
Francesca Muratori IC Marzabotto
Fulvio De Angelis, IC Marzabotto
Francisca Rojas
Sabina Muci
Palma Panzarella – IC16 Scuola Don Bosco
Giovanni Loparco IC 10 Bologna
Paolo Massari IC10
Lorenzo Giordani
Saverio Zabaglia crescenzipacinottisirani
Maria Grazia Perugini, liceo Sabin Bologna
Noemi Bermani IC1
Dario Ruggieri, Ic5 Bologna
Veronica Carpineti IC1 San Lazzaro
Francesca Ioannilli, Tutor formazione professionale
Giuseppina Sapio
Rosalia Testasecca IC22 Bologna
Andrea Colombo, IC 11
Antonella Aurelio IC 10 BO
Lorenzo Vignoli
Luca Mortato
Edoardo Marraffa
Concetta Soda IC5
Maria Castegnaro, IC15, scuola primaria Dozza
Daniela Iacovino
Francesca Tota primaria Romagnoli
Alessandro Conti
Simona Guccini
Nicoló Ulissi, tutor didattico CFP
Sandra Farne’
Francesca Mattioli
Valèrie Taccarelli
Silvia Lolli
Luca Fabris, CIOFS-FP/ER Bologna
michele marchese
Valerio Guizzardi
Elisabetta Folloni IC6
Federico Ajello (Hansy Lumen)
Francesca Pedante
Serena Francois I c 11
Elena D’Urso, IC Mondovì 1, Mondovì (CN)
Claudia Corazza
Flavia Clemente ic22bo
Alessandra Romeo,scuola dell’infanzia Arco Guidi Costa
Alessandra Guermandi ITCS “ Mattei” San Lazzaro- Bologna
Federica Falancia Liceo Classico Galvani Bologna
Lorenzo Mari, IIS Montessori Da Vinci (Alto Reno Terme)
Marta Bianchin
Sara Vivenzio, IIS Keynes
Chiara Conti, IIS Montessori Da Vinci, Porretta Terme
Elisabetta Di Primio, Liceo Laura Bassi
Valentina Paradisi, Liceo F.Arcangeli, Bologna
Benedetta Scaramagli I.C. n.9 Bologna
Antonio Florio
Elisa Domenichini, IIS Venturi (Modena)
Iolanda Alfonzi Ic Marco Polo Crevalcore
Daniele Follero ic 8
Carmela Bergonzoni docente sostegno i.c.argelato
Nazarena Santelia / Marco Polo Crevalcore
Giovanna Renzi IC8 Guinizelli Csrracci
Giulia Sensi IC di Monte San Pietro (Bo)
Chiara Fiorio
Luigi Lollini, IC 14, Scuola media A. Volta
Marianna Egidi
Angelo Balestra, Liceo Copernico
Concetta Liberato, ex Liceo Minghetti
Francesca Komel IC4 Imola
Francesca Frascaroli Liceo Minghetti
Elisa Pompilio IC15 Bologna
Alice Z
Andrea Fregni IIS Aldini Valeriani
Giuseppina Maggi – liceo Da Vinci (Casalecchio di R.)
Patrizia Mongiello IC6 Irnerio
Simone Longo
Agostino Bertolotti – Liceo Sabin
Simonetta Paglialunga Scuola Primaria Savio
Vincenzo Facciorusso Manfredi-Tanari Bologna
Giulia Guidotti, scuola secondaria di I grado Marco Polo di Crevalcore
Eliana Leone, Salvemini
Sonia Sarti
Lucia iannotti
Adriano Ciraci, precario (Rambaldi-Valeriani di Imola)
Piazza Emanuela IPC Manfredi
tiziana costa
Fabio Costantini, IC13 Bologna
Milva Calzoni
Ersilia Di Giaconi
Ersilia Di Giaconi
Ersilia Di Giaconi
Patrizia De Caro ITS Cavazzi Pavullo
Silvia Gilli scuola primaria
prof. Paolo Maddaloni, Liceo Artistico “F. Arcangeli”
Stefano Paselli
Elisabetta Degli Esposti Merli
Mirella Lucioli, Bologna, insegnante elementare in pensione
Angelo Recupero IPSAS Aldrovandi Rubbiani
Anna Merloni IC 7 Bologna
Chiara Manoli IC5 Bologna
Francesco Mantuano
Giusti Enzo
Giuseppe Cavaliere (Unibo)
Marco Poggi
Giovanni Sarti IC10
Arianna Papi, ic 18
Monica cassanelli
Enrico Cavalieri, IC Croce di Casalecchio (BO)
Franco Spiritelli, insegnante in pensione
Michela Guerra , I.I.S. Aldini ValerianiMichele Murgioni IC 11 Bologna
Sandro Ciarlariello, Liceo Arcangeli
Stefania Samanta Soldano
Claudia Finetti, IC5
Carmela Letterese IC6
Matteo Vescovi – IS “Serpieri”
Filly Grimaldi iis malpighi odontotecnico
Loredana Agresti, primaria Chiostri – IC 10 Bo
Gianluca Gabrielli, Ic5 bologna
Silvia Di Fresco IISS Keynes di Castel Maggiore
Giuseppe Lastella, I. C. 11 Bologna
Simonetta Enrico, I.C. 11, scuola “A. Saffi”
Gerardo Silvestri Ic11 scuola Romagnoli
Di Pietro Antonietta IC 11 Scuola Adele e Dino Romagnoli
Valeria Giustozzi, Ic11Bologna, scuola Romagnoli
Silvia Bertini, IC11 Romagnoli
Daniela Bonincontro
Assunta Cioffi infanzia Garibaldi ic11
Pasqua Marziliano IC11 Bologna
Maria Michela Sanzone ic 11 Bologna
Silvia Fabbri
Antonia Carbone IC 11 plesso Romagnoli
Romina Placido IC 7 Bologna
Marco Pugliese ic11
Stefania Sinigaglia, IC12 Bologna
Salvatore Panu, IC10, Besta
Chiara Di Giacomi IC 11 scuola Romagnoli
Simona Oliverio IC11 plesso Romagnoli
Maria Concetta Bruccoleri, IC 10 di Bologna
Manuela Scardovi IC11 Bologna
Chiara Calabrese, Manfredi Tanari
Monica Zani IC3
Alfredo Sorrini Liceo Arristico Arcangeli di Bologna
Michele Cutini Giordano Bruno di Budrio
Giovanna Bruccoleri, IC5 Bologna
Paolo Maddaloni Liceo Artistico Arcangeli Bologna
Cosima Spinelli Istituto comprensivo10
Marco Trozzo, IIS Belluzzi Fioravanti, Bologna
Elisabetta Lefons
Emilia Gagliardi IC13
Luigi Bortolani, IC10
Francesco Pelloni – Liceo artistico Arcangeli
Laura Dondi, scuola Romagnoli IC11
Lavinia Cultrera IC10 Besta
Simona Ravara IC11 Bo, scuola Don Minzoni
Lucialba Graziani I.C 11
Martina Viglianti
Noemi Messina ic22scuolamontalcini
Piera Vinci IIS Sirani
Lucia Petroni IC 11 Bologna
Eleonora D’Anna, IC10

Roberto Ragazzi, ex docente della scuola Romagnoli
Sergio Spina
Nilo Zurlo, IC5 bo
Maria Concetta Rubin Liceo Sabin
Stefania Pappalardo Liceo Sabin
Alessandra Gruppioni, docente in pensione
Ernesta Bevar
Laura Castagna
Maria Letizia Ferro scuola primaria Federzoniederzini
Eugenia Rafaniello, IIS Bartolomeo scappi
Giovanna Baccari, Liceo Sabin
Maria Chiara La Farina, IPSAR Veronelli
Rosa Spadafora, IC10 Bologna
Fabrizio Longo
Joel Malpasso, ic11
Emanuela Genovese IC16 Bologna
Pasqualina Giansante, IC 10
Renata Capasso IC 22 Bologna
VALENTINA BAFUMI IC6
Antonio Barocci ic1
Assunta Maria iacopino scuola Tambroni
Luca Castrignanò istituto Aldrovandi Rubbiani Bologna
Francesco Pugliese ic19
Enrico Silvano
Alessandra Pacchioli – Scuola Primaria Don Bosco, IC16
Eleonora Melchiori
Maria Russo, Ic10 Bologna
Vittoria Miceli IC12 BO
Mariarosa Lamanna
Tania Da Vanzo
Maria Grazia De Franceschi, IC11
Tina Puccia
Alessandro Pastore
Petrilla Simona Settembrini ic18
Serena Canova ic17
Paola Galuppo
Gianni De Giuli docente Formazione Professionale
Ambra Aielli, Liceo Sabin
Liana Romano
Marialetizia Ferro,pensionata
Gaia Cristofoletti, IC 10 Bologna
Lara Boselli, IIS Bassi Burgatti
Alessandra Sanna IC3 Bologna
Carla Iavarone ic16
Edoardo Recchi, IC 21 Bologna
Daniela Bonincontro Dino e Adele Romagnoli
Rosella Chirizzi educatrice per l’inclusione scuola dell’infanzia Di Vittorio
Giovanna Guardabasso, Conservatorio Martini, Bologna
Paolo La Valle, IPSIA Corni, Modena
Ignazio Di Natale maestro in pensione
Anna Rimondi pensionata ex insegnante
I.montanari@scuoladelleidee.it
Elsa Caroli IC 17 Bologna
Paolo Savoia, Università di Bologna
Miriam Borgia, università di bologna
Ciro Scalera
Giovanna Melega IC 10 Bologna
Elisabetta Atzeni, ic 15
Maria Matrone IC12
Elena Bonora nido d’ infanzia Bigari
Diletta Diazzi
Nico Maman, Nido d’Infanzia San Donato
Claudia Mazza, IPSAR Veronelli
Ivano Cirillo / Liceo “Laura Bassi”
Sara Deidda
Maria Verdi docente in quiescenza Cpia
Benedetta Masera IC2 Zanotti
Elena Biagini
Federico Ferretti
Maria Adelaide Monzani IC 11BO
Sara Longo docente IRC Plesso Romagnoli
Roberto Panzacchi
Roberto Panzacchi tutor Formazione Professionale
Daniela Bonincontro IC11 Bologna
Sara Longo docente IC 11
Daniela Bonincontro IC11
Paolo Ciaccia UniBO
Silvia Bertini Ic11 Romagnoli
Maria Paola Sanfilippo, I.C 11
Lucia Argentati IC3 Bologna
Domenica Morena ic11bo
Manuela Scardovi IC11 Bologna
Mirjam Julia Papp
Elisa Pagliarani IC Granarolo dell’ Emilia
Sara Lai IC 9
Roberta Fittante IC Granarolo dell’Emilia
Maura Melotti
Silvia Sola IC11
Angela Bettini
Mirjam Papp
Adele Bracci IC di Pianoro
Giacinta Coretti, Romagnoli
Angela Sanzone
Mauro Scalia IC7
Maria Concetta Nardelli IC7
Serra Margherita
Severina Berselli
Eva Gonzato, ITCS Salvemini Casalecchio
Francesca Muratori IC Marzabotto
Fulvio De Angelis, IC Marzabotto
Laura Dondi

È nata a Bologna nel 1962. È laureata in Pedagogia e pensa che per fare la maestra occorra essere per metà una buona artigiana e per metà una discreta attrice.
È arrivata alla scuola del Pilastro per caso nel 1998, pensando di rimanerci solo per un anno perché è molto lontana da casa sua, ma se ne è innamorata. Adora Roald Dahl e Harry Potter, il Salento e Charlie Chaplin.

Perché hai scelto di lavorare in una scuola a tempo pieno e quale ruolo hanno gli spazi esterni nella tua didattica?
Personalmente ho scelto di lavorare in una scuola a tempo pieno perché questo mi permette di affrontare il percorso di insegnamento e apprendimento, e la relazione con i bambini e le bambine della classe, in modo maggiormente disteso e didatticamente più flessibile rispetto ad altri tempi scuola.
Al tempo stesso, una scuola primaria di città che impegna per otto ore al giorno, dal lunedì al venerdì, ha necessariamente bisogno di spazi verdi fruibili con facilità e immediatezza.
La scuola primaria Romagnoli, nella quale insegno per scelta da 28 anni, ha questa opportunità. È una struttura degli anni Settanta, a un piano, molto luminosa e circondata da spazi esterni da vivere quotidianamente, anche se alcuni decisamente migliorabili. Abbiamo un’aula fatta di tronchi di legno sotto un albero nel vicino giardino delle medie e numerosi parchi e spazi verdi da raggiungere a piedi in poco tempo.
Nei dintorni troviamo quindi molteplici “aule all’aperto”, che affiancano la didattica più tradizionale con modalità che sviluppano osservazione, scoperta, creatività, cura e rispetto dell’ambiente. Sono spazi vissuti e riconosciuti della vita quotidiana, portatori di significato e identità condivisa. Utilizzarli anche durante le ore di scuola rende più significativo l’apprendimento e permette di programmare percorsi didattici davvero vari.
Non solo attività più prevedibili, come quelle di scienze o educazione ambientale, ma anche arte, letteratura, matematica e geometria. Aggiungo che la nostra scuola è, da una decina d’anni, parte della Rete nazionale delle scuole all’aperto.
Che ruolo hanno oggi gli spazi pubblici per il gioco e la crescita dei bambini?
Gli spazi pubblici in cui sperimentarsi in attività libere e non strutturate, come il gioco in autonomia o con una presenza adulta quantomeno defilata, sono per le generazioni di bambini e bambine degli ultimi anni sempre più ridotti.
Al Pilastro si vivono due situazioni opposte ed estreme. Ci sono alcuni bambini che hanno il proprio tempo libero molto impegnato in attività extrascolastiche, come corsi di ogni tipo o pratiche sportive, spesso già precocemente competitive. Altri, al contrario, amerebbero per esempio imparare a suonare uno strumento musicale o a pattinare, ma non hanno l’opportunità economica di farlo.
Per entrambi però esiste sotto casa, e in città è cosa rara, un verde diffuso, protetto fin dalla nascita del rione dai suoi abitanti, sul quale affacciano i molti condomini popolari che non possiedono un giardino privato. C’è il grande Parco Pasolini e poi spazi verdi più ridotti, come il parco Mitilini Moneta e Stefanini, che sono l’equivalente del cortile di una volta.
Essi rappresentano uno spazio condiviso e libero dove incontrare i propri simili, costruire legami e relazioni, imparare a confrontarsi con la conflittualità e con la capacità di mediazione. In sintesi, permettono di sviluppare esperienze che concorrono alla formazione della propria identità personale e sociale.
Quanto conta la presenza di spazi culturali accessibili nel territorio?
Un quartiere, ma più in generale una città, e Bologna è abbastanza piccola da poter essere utilizzata quasi interamente come “aula didattica decentrata”, che proponga spazi culturali accessibili, aperti e possibilmente gratuiti permette alla scuola di organizzare uscite didattiche di qualità nel territorio. È una cosa che facciamo da sempre.
Condividere e frequentare con continuità spazi e beni pubblici, come un museo, un teatro, un parco o un cinema, permette anche agli alunni più svantaggiati di impadronirsi di strumenti culturali essenziali, dei quali spesso non possono fare esperienza se non attraverso la scuola.
Come esempio locale e vicino di grande qualità vorrei ricordare la Biblioteca Spina, situata nel rione all’interno del parco Mitilini Moneta e Stefanini e nata dalla rispettosa ristrutturazione di una ex casa colonica. È un luogo di aggregazione e di proposte culturali eccellenti sia per le scuole sia per bambini e ragazzi nel tempo extrascolastico.
Cosa pensi del progetto del Museo dei Bambini (MUBA) previsto nel parco Mitilini Moneta e Stefanini?
Investimento culturale e spazio verde non dovrebbero mai essere posti in alternativa l’uno all’altro. Soprattutto, come in questo caso, quando esiste la possibilità di non farlo.
Michele ha già sviluppato un’analisi delle criticità ambientali del progetto che condivido. A queste vorrei aggiungere una riflessione che riguarda soprattutto la necessità di rispettare l’idea di spazio sociale vissuto e di identità condivisa di un luogo.
Il parco Mitilini Moneta e Stefanini, su cui si vuole costruire il MUBA, è una fascia verde lunga e non molto larga sulla quale affacciano alti palazzoni popolari abitati da almeno un centinaio di famiglie, con una forte presenza di bambini e anziani. Da sempre viene utilizzato come giardino condominiale pubblico e condiviso.
È uno spazio con una storia di circa sessant’anni e con una precisa identità sociale. Essendo centrale e “sotto casa”, si può scendere liberamente per incontrare amici, andare in bicicletta, giocare a calcio o a basket oppure, se si è anziani, prendere il fresco sotto gli alberi seduti sulle panchine chiacchierando con le vicine.
Inoltre è uno spazio già abbastanza costruito. Due anni fa, in un angolo un po’ defilato, è sorta la caserma dei Carabinieri. Più centrali ci sono due presidi educativi e culturali, la Casa Gialla e la Biblioteca Spina, realizzati con rispetto delle architetture del luogo ristrutturando due ex case coloniche. Una parte cospicua è già libera da alberi perché comprende un vasto campo da calcio e un campo da basket.
Con l’abbattimento dei sei grandi alberi interni al cantiere, al posto dei quali si intende edificare il museo, a mio parere si compie una trasformazione forzata, non richiesta e irrispettosa di quel piccolo microcosmo di quotidianità.
L’idea di riqualificare con il MUBA spazi in disuso e in abbandono, di cui il Pilastro è purtroppo ricco, sarebbe stata una scelta sicuramente più adeguata.
Credo che la maggior parte dei docenti che stanno sottoscrivendo la petizione lanciata dalla nostra scuola non sia contraria al museo al Pilastro, ma al luogo scelto per realizzarlo. Le motivazioni “pedagogiche” portate dall’amministrazione appaiono infatti inconsistenti e poco convincenti.
In che modo la situazione sociale del Pilastro entra in questo dibattito?
Per chiudere il ragionamento sul Pilastro, credo che le statistiche che raccontano la sua storia attraverso i dati relativi a povertà, emarginazione sociale, abbandono scolastico, occupazione e precarietà siano il centro di una questione assai problematica e complessa.
Una questione che andrebbe affrontata con coraggio, determinazione e con tanti investimenti economici, oltre che con presidi culturali molto solidi.
Per questo motivo l’enfasi sulle “magnifiche sorti e progressive” che la presenza del MUBA porterebbe al Pilastro risuona, per molte e molti di noi docenti, come una narrazione posticcia. Una sorta di mano di belletto che lascerà intatte criticità e crepe ormai endemiche di questo luogo.
A partire dalla fascia d’età più a rischio, quella degli adolescenti. Una delle categorie più fragili in generale, ma ancora di più da queste parti. Quegli adolescenti che sono stati, fino a pochi anni prima, nostri alunni e alunne e che troppo spesso sono privati di reali opportunità di crescita e di armoniosa e completa realizzazione personale a causa di disuguaglianze sociali e di classe sempre più incolmabili.
Michele Murgioni

Michele Murgioni ha fatto il suo esordio nel 1969. Insegna nella scuola primaria dal 1990 e dal 1998 lavora alla scuola Romagnoli del Pilastro. È laureato in Filosofia e suona il basso tuba in alcune formazioni musicali. Cerca di portare nella scuola le esperienze più interessanti che vive al di fuori dell’ambito scolastico

Nella vostra esperienza di insegnanti, che ruolo hanno i parchi e gli spazi verdi nella crescita di bambini e ragazzi?
Da sempre, come insegnante, cerco di trasmettere ai bambini passione e amore per gli elementi naturali che ci circondano. Spesso questo è facilitato dal fatto che ai bambini piace naturalmente stare in mezzo alla natura: ne colgono il ritmo e il benessere che ne deriva. Anche in un contesto urbano un angolo di parco può diventare una piccola isola di salvezza.
Molto prima che si parlasse di outdoor education, la mia attenzione era già rivolta a questi aspetti. Ho la fortuna di insegnare in una scuola inserita in un contesto ricco di possibilità: il Parco dell’Arboreto, a dieci minuti a piedi, è a tutti gli effetti la nostra aula all’aperto, così come altri parchi del quartiere.
Molte attività educative parlano di ambiente, biodiversità e socialità. Quanto è importante che questi temi abbiano uno spazio concreto nella città e non restino solo parole nei libri?
È fondamentale. I saperi diventano davvero significativi quando trovano un riferimento nella vita reale. Le tematiche che affrontiamo a scuola hanno bisogno di una corrispondenza concreta perché possano entrare nella costruzione dell’identità dei ragazzi.
Spesso questa corrispondenza si trova proprio nel rapporto diretto con uno spazio naturale. Ed è nella natura che la socialità trova più facilmente il suo compimento.
Il Pilastro è stato il primo luogo dove mi sono trovato a lavorare a Bologna, quasi per caso. Ma non è un caso che poi io sia rimasto qui per quasi trent’anni. Credo sia nostro compito difendere questi spazi di biodiversità perché restino esperienze accessibili ai nostri alunni.
Nel parco del Pilastro i bambini giocano liberamente ogni giorno. Che valore ha, dal punto di vista pedagogico, uno spazio non strutturato dove possono inventare i propri giochi?
Parlando con persone della mia generazione si sente spesso nostalgia per i pomeriggi passati all’aperto a inventare giochi. Quelle esperienze hanno costruito la nostra idea di socialità.
Al Pilastro ho ritrovato molte di quelle dinamiche tra i ragazzi. Certo, oggi sono cambiati i ritmi di vita e la percezione del pericolo, ma il parco resta uno dei pochi luoghi dove la convivialità può ancora esistere liberamente.
Quanto conta per una scuola avere vicino luoghi aperti e accessibili dove portare le classi o dove gli studenti possano incontrarsi fuori dall’orario scolastico?
Conta moltissimo. Allo stesso tempo la scuola non deve governare gli spazi del tempo libero: può solo offrire spunti di riflessione, ad esempio su salute e sicurezza.
Il fatto che i bambini possano vivere questi luoghi fuori dalla scuola è molto importante. Anche per questo organizziamo molte uscite sul territorio: non solo parchi, ma anche musei, biblioteche, cinema e impianti sportivi.
I parchi però hanno un valore aggiunto: sono gratuiti, aperti e sempre disponibili come luoghi di incontro.
Il progetto del MuBa viene presentato come un investimento culturale per la città. Dal vostro punto di vista, cultura e spazio verde sono davvero alternative tra cui scegliere?
Se la progettazione partisse da una sensibilità ecologica come principio guida, questo contrasto non si creerebbe.
Il problema nasce quando si considerano “spazi disponibili” porzioni di parco dove esiste già una vita ecosistemica fatta di alberi, arbusti, prato, fauna e terreno vivo. Tutto questo non può essere sostituito con operazioni di compensazione o con calcoli tecnici.
Capisco che per costruire qualcosa di nuovo si debba intervenire, ma bisognerebbe farlo con il minor impatto possibile, privilegiando ad esempio il recupero di edifici esistenti. Nella vicenda del MuBa vedo ripetersi errori già visti.
Se i bambini del quartiere potessero partecipare alla decisione sul futuro di quel prato, secondo voi cosa direbbero?
Nel 2022 con alcune classi quinte abbiamo fatto una ricognizione nel parco chiedendo ai bambini cosa avrebbero voluto migliorare.
Le loro richieste erano molto semplici: più alberi per avere ombra d’estate, la fontana funzionante “per non fare un botto di fila”, porte da calcio più sicure, magari case sull’albero.
Allora ci fu detto che il museo sarebbe sorto sul lastrone di cemento tra biblioteca e casa gialla, una collocazione che sembrava sensata. Di cosa avrebbe contenuto il museo, però, si parlò pochissimo.
A scuola si insegnano partecipazione e democrazia. Che messaggio arriva agli studenti quando una decisione urbanistica viene percepita come imposta?
Un cantiere che parte con tagli di alberi e forze dell’ordine in assetto antisommossa manda un messaggio molto chiaro, senza bisogno di interpretazioni.
In un quartiere come il Pilastro questa modalità muscolare rischia di avere conseguenze prevedibili. Non spetta a me trarre conclusioni politiche, ma è difficile dire che certe reazioni viste nelle ultime settimane non fossero ampiamente prevedibili.
Il Pilastro è spesso raccontato dall’esterno. Quanto è importante che i luoghi del quartiere restino spazi vivi per chi lo abita, a partire dai più giovani?
Quando arrivai nel 1998 conoscevo il Pilastro solo per la vicenda della Uno Bianca. Ho capito presto quanto i pregiudizi siano difficili da smontare.
Nella scuola dove insegno abbiamo lavorato a lungo per costruire un’identità che superasse l’idea di “scuola di frontiera”.
Nel quartiere ci sarebbe bisogno di molti interventi per rafforzare la vita sociale, ad esempio sostenendo piccole attività commerciali. Togliere un pezzo di parco che è già un luogo di incontro per costruire un nuovo edificio non mi sembra una buona direzione.
Esiste un rapporto tra la qualità degli spazi pubblici e le opportunità educative dei bambini nei diversi quartieri della città?
La vera questione è riuscire ad ascoltare davvero le voci del quartiere. Non è semplice: anche nella scuola abbiamo provato per anni, con risultati alterni.
Ci sono fasce della popolazione con cui è difficile costruire un dialogo stabile. Pensare di decidere al posto loro quali siano i loro bisogni è un errore.
Le differenze socio-economiche tra il Pilastro e altri quartieri sono evidenti e sono alla base di molte disuguaglianze.
A scuola lavorate molto sul gruppo. Che cosa significa davvero partecipare?
Il gruppo non nasce automaticamente solo perché esiste una classe. Va costruito con pazienza: ascolto, discussioni, incomprensioni, tempi di chiarimento. È un lavoro faticoso per tutti, ma è l’unico modo per creare un senso di appartenenza reale. La vera partecipazione è questa.