Cartografie del dissenso

Una ricognizione delle forme diffuse di politica urbana oltre la scena istituzionale, tra reti, pratiche e movimenti che attraversano la città

La politica di una città non coincide mai soltanto con ciò che accade nelle istituzioni o nei soggetti più visibili, esiste un insieme articolato di movimenti, assemblee, associazioni, reti civiche, esperienze organizzate e tentativi di coordinamento, locali e nazionali, che esprimono percorsi autonomi e forme diverse di alterità rispetto a tutte le realtà rese visibili dal mainstream maggioranza, opposizione e realtà civiche. Cartografie del Dissenso nasce per osservare e documentare questo spazio politico e sociale. Non per costruire classifiche, stabilire appartenenze o suggerire convergenze, ma per descrivere una realtà spesso frammentata e poco raccontata. La rubrica raccoglierà esperienze, documenti, iniziative e soggetti che intervengono nel dibattito pubblico su temi come urbanistica, ambiente, diritto alla città, welfare, beni comuni, democrazia partecipativa e trasformazioni sociali. Un lavoro di ricognizione che proverà anche a evidenziare relazioni, punti di contatto e differenze tra percorsi diversi. Questa mappatura non costituisce un'adesione, un endorsement o una presa di posizione nei confronti delle realtà descritte. L'obiettivo è un altro: nominare ciò che esiste, ricostruirne i contorni e renderlo visibile. Perché ciò che non viene raccontato finisce spesso per apparire inesistente.

Bologna Respira
di Antìgene