Il Bosco Ospizio di Reggio Emilia
Bosco Ospizio, a Reggio Emilia, un’area verde è diventata il terreno di confronto tra due diverse idee di città. Da una parte un progetto di trasformazione urbana che prevede un nuovo supermercato Conad e un edificio di cinque piani destinato a servizi pubblici, tra cui una Casa della Comunità, il Polo territoriale Est e una biblioteca. Dall’altra cittadini e attivisti che contestano il consumo di suolo e chiedono di preservare il patrimonio vegetale esistente. Un bosco spontaneo non è un’area vuota. È suolo permeabile, ombra, biodiversità, assorbimento di CO₂, spazio pubblico e possibilità di socialità. È una parte della città che non produce metri quadrati, ma produce abitabilità. Da questa mobilitazione nasce anche l’idea provocatoria del Bosco Ospizio: perché un’area verde deve necessariamente diventare un’area edificabile? E se la rigenerazione urbana potesse consistere, per una volta, nel non costruire?