PointWx: uno strumento per esplorare il tempo e capire il clima
La tabella qui sotto è inquietante.Raccoglie le temperature medie registrate a Bologna negli ultimi quarantacinque anni, dal 1980 al 2025. È quasi impossibile non confrontare i 24.3 °C di media dell’agosto 1986 con i 30 ° C di media prevista quaranta anni dopo. Soprattutto se le avete vissute entrambe.
Quella che vedete è una schermata di PointWx, uno strumento di esplorazione meteorologica che permette di visualizzare, confrontare e analizzare i dati atmosferici in modo intuitivo. Dietro il progetto c’è Guido Cioni, fisico specializzato nel sistema Terra e nella meteorologia, con un percorso che unisce ricerca scientifica, programmazione e divulgazione.
La sua funzione principale è trasformare una grande quantità di informazioni meteorologiche in mappe e grafici facilmente leggibili, offrendo la possibilità di osservare ciò che accade nell’atmosfera in un determinato luogo e in un determinato momento.
L’utilizzo è semplice: si sceglie un punto sulla mappa e PointWx restituisce una serie di informazioni meteorologiche relative a quella posizione. L’utente può così consultare condizioni attuali, dati storici, variazioni nel tempo e parametri atmosferici utili per comprendere l’evoluzione del meteo.
Cosa si può fare con PointWx
Analizzare il meteo di un luogo specifico
PointWx permette di selezionare qualsiasi area geografica e ottenere una fotografia delle condizioni atmosferiche locali: temperatura, precipitazioni, vento e altri parametri fondamentali. Può essere utilizzato per curiosità personale, per approfondimenti scientifici o semplicemente per osservare come cambia il tempo tra luoghi diversi.
Consultare l’evoluzione atmosferica nel tempo
Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di non limitarsi al dato del momento, ma osservare l’andamento delle variabili meteorologiche. Attraverso serie temporali e rappresentazioni grafiche è possibile capire se una situazione è normale per quel periodo dell’anno oppure se presenta anomalie rispetto al passato.
Confrontare dati e individuare anomalie climatiche
PointWx aiuta a leggere fenomeni che spesso percepiamo soltanto attraverso sensazioni personali: estati più calde, periodi siccitosi, piogge intense o cambiamenti nelle temperature stagionali. I dati permettono di passare dalla percezione alla misurazione, mostrando come il clima stia evolvendo realmente. È necessario però precisare che i dati mostrati nella app NON provengono direttamente da stazioni meteo ma da rianalisi, ovvero la migliore approssimazione (basata ANCHE su dati di stazioni meteo) che abbiamo del tempo in ogni angolo del globo. Per questo motivo i dati (specialmente in località complesse come le montagne) possono non corrispondere direttamente a quelli misurati in loco. Questo non influenza tuttavia le statistiche climatiche, purché si confronti il dato di rianalisi con sé stesso (e non direttamente con quello di una stazione senza effettuare alcuna correzione).
Dal numero all’informazione
Il valore di PointWx sta soprattutto nella capacità di rendere leggibili dati che normalmente rimangono nascosti dentro archivi scientifici e modelli complessi. Una temperatura, una quantità di pioggia o una variazione del vento non sono solo numeri: raccontano il funzionamento di un sistema molto più grande, quello dell’atmosfera terrestre. PointWx diventa così una finestra digitale sul pianeta: uno strumento per osservare il presente, confrontarlo con il passato e sviluppare una maggiore consapevolezza sui cambiamenti climatici in corso.

Laureato in Fisica con specializzazione in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia presso l’Università di Bologna, è un esperto di modellistica numerica ad alta risoluzione. Dopo aver studiato i cicloni mediterranei e i feedback suolo-atmosfera, ha condotto ricerche di dottorato e post-dottorato al Max Planck Institute di Amburgo, sviluppando simulazioni LES fino a 125 metri sul territorio tedesco. Dal 2019 lavora in Airbus come specialista di dati meteo per l’aviazione, focalizzandosi sulla simulazione delle scie di condensa e del loro impatto radiativo. Dal 2021 collabora come volontario con Meteonetwork nell’elaborazione di dati climatologici e, nel tempo libero, si occupa di divulgazione scientifica su clima e aviazione tramite la sua newsletter https://guidocioni.substack.com.
esempio la turbolenza o l’interazione tra suolo ed atmosfera).
volontariato collaboro a Meteonetwork, (https://www.meteonetwork.eu/it) un’associazione senza scopo di lucro che si occupa di raccogliere e condividere dati meteorologici per tutta Italia.