Pilastro, Bologna 1975-2026: resistere oggi come allora
di Roberta Pagnoni
Oggi, la sfida resta: capire che un rione non è fatto solo di servizi erogati, ma di spazi respirati. La storia del Pilastro dimostra che quando i cittadini difendono un vuoto, non stanno chiedendo meno servizi, stanno solo chiedendo più qualità della vita
Il Pilastro nasce come villaggio, attorno al primo nucleo di casette dei ferrovieri del vicino smistamento cargo, e rimane tutt’ora fisicamente distaccato dalla città: perfetto quindi per ospitare un piano di edilizia popolare ragionato, e nelle intenzioni anche lungimirante, ovvero dare un tetto dignitoso alle famiglie dei lavoratori più modesti. Un’edilizia che garantisse appartamenti ampi, aperti ad almeno un affaccio sul verde, piazze centrali dove vivere la socialità e portici per accogliere i negozi di prossimità. Il progetto ha avuto bisogno di svariate correzioni in corsa, siamo sempre stati terra di sperimentazione, e negli anni Settanta, il Pilastro fu il laboratorio della Legge 167.

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