Il “MuBa” e il sospetto del “paga Pantalone”
di Francesca Fortuzzi
Tra fondi PNRR, ritardi e possibili coperture comunali, il museo del Pilastro diventa un caso emblematico di opacità amministrativa e frattura con il territorio.
Il progetto del Museo delle bambine e dei bambini (MuBa), finanziato inizialmente con fondi PNRR, solleva interrogativi crescenti su ritardi, gestione delle risorse e trasparenza amministrativa. Tra scadenze disattese, ipotesi di rifinanziamento tramite bilancio comunale e un esposto alla Corte dei Conti, emerge il rischio di un sistema “ibrido” in cui i cittadini potrebbero sostenere costi inizialmente coperti da fondi europei.

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