I Decreti sicurezza alla luce del No
di Marina Prosperi
Tra depenalizzazione e controllo amministrativo, il nuovo assetto dei Decreti Sicurezza ridefinisce il conflitto sociale: meno processo, più sanzione, più discrezionalità.
Per chi attraversa quotidianamente le aule di tribunale inseguendo le traiettorie penali di manifestazioni, scioperi, occupazioni e scontri con le forze dell’ordine, il panorama successivo al referendum apre uno scenario inatteso. Il tentativo governativo di neutralizzare il conflitto politico e sociale attraverso i Decreti Sicurezza sembra incrinarsi proprio nel momento della sua massima espansione, quando le piazze tornano a riempirsi e il voto popolare respinge una visione securitaria e disciplinare dello spazio pubblico.

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