Gare di resistenza: le Olimpiadi della sostenibilità, trasparenza e partecipazione
di Miriam Cipriani
"Gli ambientalisti sono visti come difensori del verde pubblico, dell’estetica del paesaggio. L’ecologia è qualcosa di più radicale. Di sociale. Non è un divertimento. Neppure un diversivo per buontemponi. È una chiamata alle armi. È un atto di prima politica. È un alzarsi in piedi. È uscire di casa con il coltello della critica radicale tra i denti”. Alberto Peruffo
La politica usa e manipola il potere esaltante dello sport facendo delle Olimpiadi veicoli di consenso e propaganda, strumenti per placare il dissenso, catalizzatori di attenzione sul governo ospitante e sui conflitti internazionali in corso. Eppure le forme di resistenza non sono mai mancate.

Molecole di Antìgene