Rigenerazione urbana o sottrazione di beni pubblici?
di Andrea De Pasquale
La cosiddetta “rigenerazione urbana” rischia di trasformarsi nel suo contrario: non rigenerazione della città pubblica, ma progressiva estrazione di valore dai beni comuni
Nel dicembre 2025 un gruppo di cittadini e comitati ha presentato un esposto alla magistratura riguardante una dozzina di interventi edilizi realizzati a Bologna negli ultimi anni.

Non si tratta di semplici operazioni immobiliari. Parliamo di edifici che hanno modificato profondamente il paesaggio urbano: torri e palazzi di dieci piani o più, spesso sorti al posto di capannoni o edifici di dimensioni molto inferiori. Interventi concentrati in quartieri già in sofferenza per la scarsità di spazi pubblici, verde, parcheggi, percorsi pedonali e ciclabili sicuri, servizi scolastici e sanitari di prossimità.

Molecole di Antìgene