Bertalia-Lazzaretto: il vuoto che non è vuoto
di Licia Podda
studio sulla biodiversità urbana e i rischi ambientali della nuova edificazione
Nel comparto Bertalia-Lazzaretto, area periurbana di estensione totale pari a 73 ettari di cui 41 edificabili, circa il 30% è già impegnato in opere di urbanizzazione (abitazioni private, edilizia sociale residenziale e studentato UniBo), i circa 2/3 dell’area verde boscata rimasta, dimostrano esattamente il contrario: ciò che sulla mappa appare come spazio disponibile è in realtà un ecosistema vivo, articolato e strategico per l’equilibrio ambientale di Bologna. Il nuovo studio di monitoraggio ambientale e faunistico dedicato all’area racconta una storia diversa da quella abitualmente associata ai processi di sviluppo urbano. Non un terreno residuale in attesa di edificazione, ma una vera infrastruttura ecologica metropolitana. Un corridoio verde che connette il tessuto urbano al sistema del fiume Reno, ai Colli Bolognesi e all’Appennino, garantendo continuità ecologica verso nord e sud, ospitando habitat di rifugio, alimentazione e riproduzione per decine di specie.

Molecole di Antìgene