Le culture

Lo spazio privato dello sport

di cosa parliamo quando parliamo di sport

Allo scorso MIPIM 2026 di Cannes, la fiera internazionale dedicata all’immobiliare, all’edilizia e allo sviluppo urbano, Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute S.p.A., ha presentato il progetto “Illumina”, una vera e propria “rivoluzione italiana” capace non soltanto di trasformare gli spazi, ma di “accendere la vita delle persone”.

Il progetto finanziato dal Ministero prevede che i Comuni italiani possano candidarsi alla realizzazione di “Spazi Illumina”: luoghi modulari, inclusivi, riconoscibili e funzionali allo svolgimento di attività sportive e ricreative. Il budget stanziato è di 31,8 milioni di euro, l’obiettivo realizzare 85 spazi sportivi e ricreativi, aperti e accessibili, soprattutto nelle aree urbane periferiche o svantaggiate. Secondo la comunicazione ufficiale, non si tratterebbe semplicemente di un progetto di riqualificazione urbana, ma di una nuova concezione di territorio: lo spazio pubblico tornerebbe al centro della vita sociale. Il concetto tradizionale di progetto sportivo si trasformerebbe in vero e proprio movimento culturale, dotato anche di estetica riconoscibile: campi da basket ispirati al Madison Square Garden, campi da tennis con superfici simili a quelle degli Australian Open, tornei sotto le stelle e attività scelte direttamente dai cittadini.

Cologno Monzese è il primo degli 85 Comuni coinvolti nel progetto. Nel parco di via Neruda, per anni un semplice campetto da basket, luogo d’incontro spontaneo per i ragazzi del quartiere, dal 16 marzo c’è un’area sportiva rinnovata: campo da basket 3×3, area calisthenics e parete per l’arrampicata. Tra gli sponsor: BANCOMAT, adidas, Enel, Birra Peroni e Greenset, azienda che “porta la propria esperienza nella realizzazione di pavimentazioni ad alte prestazioni, progettate per garantire sicurezza, comfort e resistenza nel tempo. Soluzioni che non sono solo materiali, ma strumenti per costruire spazi capaci di accendere relazioni, movimento e partecipazione”.

Nel frattempo, molte strutture sportive pubbliche continuano a soffrire di carenze croniche: impianti degradati, difficoltà di accesso allo sport di base. Delle sette piscine scoperte pubbliche di Milano, soltanto tre risultano funzionanti ma la società spagnola GoFit ha investito 25 milioni di euro nella ristrutturazione dell’ex centro balneare pubblico del Lido e ne gestirà l’impianto per 42 anni attraverso un partenariato pubblico-privato. Altri 25 milioni sono stati investiti nell’ex centro Cierrebi di Bologna. Sempre a Milano l’ex Scalo Ferroviario Farini, destinato a essere pienamente rigenerato entro il 2035 con abitazioni e attività commerciali, housing sociale, uffici e un campus, ospita temporaneamente il Padel Zenter, centro sportivo d’eccellenza cofondato da Zlatan Ibrahimović, con nove campi da padel di nuova generazione, area giochi, negozi e parcheggio. Una forte mobilitazione di atleti, associazioni – tra cui FIDAL e CUS Milano – e cittadini ha cercato di ridimensionare il progetto di partenariato pubblico-privato relativo al Centro sportivo XXV Aprile, che prevedeva inizialmente una significativa presenza di campi da padel e tennis. Sul portale civico del Comune sono state avviate petizioni per la tutela delle aree sportive e dei parchi dalle trasformazioni cementizie. Previsto ancora padel al posto del calcio per bambini nel centro sportivo Fratelli Gaslini di via Cilea, in gestione alla società Camfit dell’ex giocatore dell’Inter, Esteban Cambiasso. Attualmente verte in stato di abbandono. La nuova Arena Santa Giulia, costruita per ospitare le gare di hockey sul ghiaccio, è oggi di fatto la Unipol Dome, proprietà Eventim e destinata soprattutto a grandi eventi musicali. La Corte dei Conti sta indagando sulle irregolarità relative all’utilizzo di fondi pubblici destinati a coprire extracosti non preventivati. La complessa vicenda della vendita dello stadio Meazza di San Siro alle società Inter e Milan e della sua demolizione per lasciare spazio a un nuovo quartiere residenziale con stadio annesso ha occupato a lungo le cronache ed è tuttora oggetto d’indagini. Un nuovo stadio sembra sia necessario anche a Bologna, si pensa all’area della Fiera, l’obiettivo è ovviamente creare un impianto moderno e integrato, pensato anche per riqualificare il quartiere con parchi e spazi pubblici. Solo per esempio.

Le dichiarazioni

Per il ministro Abodi lo sport è una nuova frontiera della riqualificazione urbana, un impianto sportivo non è una spesa, ma un moltiplicatore di valore per il territorio, per la comunità e per il mercato immobiliare circostante. Secondo questa visione, dove uno spazio viene riqualificato attraverso lo sport, cresce il valore dell’area, si consolida il tessuto sociale e si attiva la domanda residenziale e commerciale. Lo sport diventerebbe così, contemporaneamente, infrastruttura sociale e investimento economico. Giorgia Meloni pratica sport e già nel 2023, nel programma elettorale, lo proponeva come strumento di prevenzione e di cura del disagio, mentre Forza Italia dichiarava di voler valorizzare lo sport e il sano stile di vita.

Il generale Vannacci ha lanciato a Sanremo un evento di tre giorni dedicato a corsa, nuoto e ciclismo, dichiarando di voler “promuovere lo sport” e il suo principale valore, cioè il “rigore”. Lo stesso rigore che, secondo le sue parole, dovrebbe essere applicato alla vita. E, richiamando il principio di mens sana in corpore sano, ha sostenuto che giovani “sfiancati ma temprati dallo sport” la sera non sarebbero andati “a fare i maranza” o a entrare nelle baby gang perché il giorno dopo avrebbero avuto allenamento.

L’Italia ha ottenuto risultati straordinari agli ultimi campionati Europei di atletica leggera e di nuoto: gli atleti e le atlete italiane hanno conquistato complessivamente 65 medaglie, di cui 23 d’oro, facendo dell’Italia il Paese con il medagliere più ricco. La squadra italiana di nuoto è arrivata seconda, conquistando però più medaglie di qualsiasi altra nazionale. Solo il 31 marzo 2026, subito dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio, Gabriele Gravina, rispondendo alla domanda sulla crescita degli altri sport rispetto alla crisi del calcio, aveva dichiarato: “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono sport dilettantistici,” aggiungendo che in molte discipline gli atleti sono dipendenti dello Stato attraverso i gruppi sportivi militari. Il giorno successivo ha rassegnato dimissioni irrevocabili da presidente della FIGC.

Dunque abbiamo: movimento culturale, marketing territoriale, acceleratore di mercato immobiliare, strumento di riqualificazione di aree destinate agli investimenti, pretesto per grandi eventi, occasioni imperdibili per sponsor, espressione di “capitalismo celebrativo” (dalla definizione del politologo Jules Boykoff ), modello capace di mobilitare enormi risorse pubbliche per profitti privati. Abbiamo poi: rigore, educazione, strumento di controllo sociale, risposta semplicistica al disagio giovanile, gerarchia valoriale tra atleti e discipline sportive tutte subordinate al calcio, oramai marcato stretto dal padel.

Di sport non abbiamo sentito parlare.

Ringraziamo Andrea Sparaciari per il suo prezioso lavoro.

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